MIA MOGLIE E' SBROCCATA! - parte seconda – Modena

La porta d'ingresso si è aperta e ho sentito delle risate e dei passi sulle scale. Mi sono nascosto nel ripostiglio, ma poi ho deciso che dovevo andare a vedere. Ho levato le scarpe e ho camminato in punta di piedi. Stavano ancora parlando e ho sentito Patrizia chiedere uno sconto a questo ragazzo
Non capivo cosa stesse succedendo. Ho preso una sedia e l'ho messa davanti alla porta della nostra camera. Ci sono salito e mi sono alzato di scatto in modo da poter vedere attraverso il pannello di vetro sopra. La luce del corridoio era spenta, quindi non potevo essere visto. Erano entrambi in piedi, lui era bianco, cicciottino. Lei è indietreggiata e lo ha fatto sedere sul letto, si è inginocchiata e gli ha tolto scarpe, mutande e calzoni. Mi sono aperto anch'io la patta e il mio cazzo è saltato fuori subito. Ero così infoiato che, se l'avessi toccato, avrei potuto venire sul posto. 
Intanto Patrizia si è slacciata la camicetta e la gonna. Si è tolta le scarpe alte restando in reggiseno e mutande. Lui le ha abbassato i collant mentre lei si slacciava il reggiseno, lasciandolo penzolare per rivelare le sue tettone cadenti. I suoi capezzoli erano eretti e lui, dopo averli palpeggiati con incredibile apprezzamento,ha affondato la bocca su un seno mentre aggiustava il capezzolo dell'altro.
Patrizia miagolava, adorava fare questo con me tanti anni fa. Il tizio si è alzato e l'ha spinta sul nostro letto. Ha sollevato la sua gamba sinistra succhiandole le dita del piede e risalendo con la lingua fino alle mutandine. Si è fermato e ha ripetuto lo stesso sull'altra gamba. Questa volta però le fece scivolare le mani sui fianchi e le tolse le mutande. Lei era ormai nuda e la sua fica sembrava aperta e luccicante di secrezioni. I suoi gemiti si sono fatti via via più forti mentre lui le leccava la fica prima di concentrarsi sul suo clitoride gonfio. Ho iniziato a masturbarmi mentre Patrizia si contorceva in estasi. Il ragazzo invece era difficile da inquadrare e non riuscivo a vedere il suo cazzo, finchè lei lo ha girato e l'ha preso in bocca, facendo oscillare la testa con maestria avanti e indietro con le guance gonfie. Sapeva che li stavo spiando e voleva a tutti i costi umiliarmi.
Il tipo, ignaro di essere visto, l'ha spinta indietro, le ha allargato le grosse cosce varicose e poi è entrato in fica scivolando come se fosse burro. Lei ha avvolto le gambozze attorno alla sua schiena mentre lui la pompava con ritmo alternato e le strofinava il cazzo roteandolo in vagina.
Una parte di me avrebbe voluto entrare e interrompere quel tradimento oltraggioso, ma l'eccitazione e la perversione hanno prevalso mentre guardavo questo ragazzo sconosciuto scopare mia moglie con gusto. Il suo ritmo è aumentato, così come i sospiri e i gemiti di lei, mentre la testiera del letto sbatteva ripetutamente contro il muro. Penso che lo facesse apposta, che esagerasse il piacere provato per denigrarmi.
Comunque lui l'ha scopata per almeno 10 minuti da davanti prima di fermarsi, tirarsi fuori e metterla a pecorina. Patrizia ha urlato quando lui l'ha reinfilzata da dietro, spingendo così forte che la sua testa urtava contro la spalliera. Dopo un po', mia moglie ha lanciato un grido che conoscevo bene, non era finzione, era un vero e violento orgasmo che si realizzava mentre quel ragazzo svuotava il suo sperma dentro di lei e io, masturbandomi, scaricavo il mio contro la porta chiusa. Che culo!
Sono sceso dalla sedia e mi sono di nuovo nascosto nel ripostiglio. Lei gli ha lasciato usare il nostro bagno, lo ha accompagnato all'ingresso e si sono salutati promettendosi di rivedersi presto.
C'era un silenzio di tomba mentre io e Patrizia, nudi e senza spiaccicare parola, fumavamo una sigaretta seduti sul divano del soggiorno. Troppo silenzio...

FINE

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